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Sclerosi multipla - Tecnologie

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Telemedicina e Sclerosi Multipla tra potenzialità e bisogni attuali e futuri

Oggi la gestione del paziente complesso non può prescindere dalla rivoluzione digitale che ha investito il mondo della medicina. Vediamo quali sono oggi le prospettive dell’utilizzo della telemedicina nella gestione della sclerosi multipla.

La telemedicina in questo momento di cambiamenti nella sanità del nostro Paese rappresenta un’occasione unica per rivedere l’assistenza del paziente con sclerosi multipla (SM) alla luce delle tecnologie disponibili al fine di migliorare la sua esperienza di cura e andare sempre più incontro ai suoi molteplici bisogni.1

La costo-efficacia dell’utilizzo della telemedicina nelle persone affette da sclerosi multipla è stata ampiamente dimostrata. 

Dal punto di vista della valutazione clinica del paziente, un recente studio ha dimostrato la capacità di effettuare la valutazione neurologica, ottenendo punteggi EDSS e FS con un’accuratezza accettabile, anche attraverso la televisita, seppur con alcune limitazioni (Toscano et al, 2022).1

La potenzialità di questi strumenti è valorizzata anche dal PDTA recentemente emanato dall’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (AGENAS).2 Il documento, che delinea le attuali necessità di riorganizzazione della cura della SM, sottolinea che la sclerosi multipla è una malattia che potrebbe beneficiare moltissimo dall’applicazione della telemedicina e potrebbe anche rappresentare un’occasione per la sperimentazione e lo sviluppo di nuovi principi e metodologie.2 Infatti, la SM è una malattia eterogenea, in cui le manifestazioni cliniche e i bisogni possono variare in modo importante da un paziente all’altro e, quindi, necessita di una strategia terapeutica diversa in base al grado disabilità e del diverso percorso di cura. La telemedicina potrebbe permettere di stratificare i pazienti in base alla gravità clinica e alla loro risposta terapeutica permettendo di identificare coorti di pazienti che possono essere monitorate sfruttando la televisita alternata alla visita in presenza.2

Negli ultimi decenni si registra un aumento dell’incidenza e della prevalenza di SM in Italia e questo potrebbe mettere a dura prova l’efficacia dei servizi emanati dal nostro Sistema Sanitario.2

Per questi aspetti, la telemedicina rappresenta una risorsa preziosa per ottimizzare le cure ed evitare futuri disagi, soprattutto grazie al telemonitoraggio per il controllo in remoto dell’evoluzione clinica del paziente.2 Questo tipo di servizio potrebbe anche andare incontro alle difficoltà di movimento dei pazienti che afferiscono a centri SM lontani dalle proprie abitazioni.2

La telemedicina permette di potenziare lo scambio di informazioni cliniche tra i diversi specialisti che si occupano del paziente in multidisciplinarietà mediante la telecooperazione e il teleconsulto). Consente una efficiente condivisione di documenti tra i Centri SM e Centri della rete territoriale, Medicina Generale, RSA, Neurologi territoriali e altre figure coinvolte.2 

In sintesi, l’ottimizzazione a livello regionale di queste metodiche andrebbe a ripercuotersi positivamente sull’intero sistema in termini di:2

  • riduzione della pressione sugli ospedali
  • miglioramento della gestione territoriale
  • ottimizzazione della gestione della disabilità
  • riduzione dei costi diretti e indiretti
  • miglioramento della qualità di vita dei pazienti con SM. 

Una delle principali criticità è la capacità del paziente di utilizzare gli strumenti tecnologici. Per questo AGENAS suggerisce di valutare tali abilità mediante un piccolo questionario per valutare anche la propensione del paziente a entrare in un percorso di cura che includa televisite e telemonitoraggio (Figura 1).2

Image Telemedicina SM.png

Figura 1. Carta d’identità informatica del paziente SM2

L’interesse crescente per la telemedicina ha portato alla promozione del progetto EcoSM da parte di AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), AiSDeT (Associazione Italiana di Sanità Digitale e Telemedicina), e SIN (Società Italiana di Neurologia). Si tratta un progetto di assistenza e monitoraggio digitale dedicato in modo specifico al paziente SM. Questa sperimentazione intende valutare il grado di applicabilità dei percorsi di Telemedicina e di e-Health nella gestione clinica della malattia.3

La prima fase, iniziata nell’agosto 2020 e conclusa a gennaio 2021, ha portato alla stesura di un Manuale di fattibilità che descrive le ragioni strategiche, le modalità organizzative, le infrastrutture tecnologiche e i costi del progetto.4 La seconda fase è una sperimentazione on site e sarà diretta a implementare il progetto EcoSM e a valutarne gli esiti.4

L’obiettivo finale è creare un ecosistema digitale di continuità in grado di integrare tutte le figure coinvolte nell’assistenza, tra cui Centri gli Specialisti, Medici di Medicina Generale e caregiver. Il progetto si occuperà di monitorare l’assistenza, l’aderenza terapeutica mediante l’uso di strumenti di telemonitoraggio, televisite e teleconsulti.3

Nei prossimi anni, grazie a EcoSM e alle risorse messe in gioco dalla Missione 6 del PNRR, potremo apprezzare l’impatto della e-health sulla gestione delle persone con sclerosi multipla.

Bibliografia di riferimento
  1. Toscano S, et al. Reliability of televisits for patients with mild relapsing–remitting multiple sclerosis in the COVID 19 era. Neurol Sci. 2022 Apr;43(4):2253-2261.

  2. AGENAS PDTA per La Sclerosi Multipla Indicazioni per la creazione delle reti di assistenza

  3. www.aism.it

  4. Progetto EcoSM Manuale di fattibilità https://www.pphc.it/progetto-ecosm-sclerosi-multipla-telemedicina/